{"id":3666,"date":"2020-04-27T16:16:20","date_gmt":"2020-04-27T16:16:20","guid":{"rendered":"http:\/\/uit-ci.org\/index.php\/2020\/04\/27\/in-ricordo-di-luis-sepulveda\/"},"modified":"2020-04-27T16:16:20","modified_gmt":"2020-04-27T16:16:20","slug":"in-ricordo-di-luis-sepulveda","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/uit-ci.org\/index.php\/2020\/04\/27\/in-ricordo-di-luis-sepulveda\/","title":{"rendered":"IN RICORDO DI LUIS SEP\u00daLVEDA"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: small;\"><img loading=\"lazy\" class=\" alignleft size-full wp-image-3630\" src=\"http:\/\/uit-ci.org\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/Luis-Sepulveda-.jpg\" width=\"267\" height=\"150\" alt=\"Luis-Sepulveda-\" style=\"margin: 5px; float: left;\" srcset=\"https:\/\/uit-ci.org\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/Luis-Sepulveda-.jpg 1280w, https:\/\/uit-ci.org\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/Luis-Sepulveda--300x169.jpg 300w, https:\/\/uit-ci.org\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/Luis-Sepulveda--1024x576.jpg 1024w, https:\/\/uit-ci.org\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/Luis-Sepulveda--768x432.jpg 768w, https:\/\/uit-ci.org\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/Luis-Sepulveda--600x338.jpg 600w, https:\/\/uit-ci.org\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/Luis-Sepulveda--750x422.jpg 750w, https:\/\/uit-ci.org\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/Luis-Sepulveda--1140x641.jpg 1140w\" sizes=\"(max-width: 267px) 100vw, 267px\" \/>Nel giorno del 75\u00b0 anniversario della Liberazione, pubblichiamo un ricordo commosso di Luis Sep\u00falveda scritto dal compagno Miguel Sorans e tradotto dal compagno Luca Tremaliti.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: small;\">\u00c8 morto di coronavirus lo scrittore cileno Luis Sep\u00falveda che insieme alla Brigata Simon Bolivar partecip\u00f2 alla rivoluzione sandinista.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: small;\">Lo scrittore cileno Luis Sep\u00falveda \u00e8 morto nello stato spagnolo lo scorso 16 Aprile, per coronavirus, secondo quanto ha confermato la sua famiglia. Sep\u00falveda, al quale avevano diagnosticato l\u2019infezione verso la fine di febbraio, era in degenza presso l\u2019Ospedale Universitario Centrale delle Asturie.<\/span><\/p>\n<p>  <!--more-->  <\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: small;\">Lo scrittore, 70 anni, inizi\u00f2 a percepire i sintomi lo scorso 25 febbraio, dopo essere tornato da un festival letterario celebrato ad Oporto, una citt\u00e0 del nord del Portogallo; da diversi anni viveva insieme alla sua famiglia nelle Asturie. Ci rattristiamo molto di questa notizia.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: small;\">Sep\u00falveda fu un importante scrittore ma anche un militante di giuste cause. Tra queste la lotta rivoluzionaria per porre fine alla dittatura di Somoza in Nicaragua. Abbiamo avuto l\u2019onore di vedere Sep\u00falveda partecipare alla rivoluzione nicaraguense insieme alla Brigata Simon Bolivar, promossa dalla nostra corrente. Fu una brigata di combattenti latinoamericani che si organizz\u00f2 da Bogat\u00e0, sotto l\u2019iniziativa del dirigente argentino Nahuel Moreno, esiliato, e del Partito Socialista dei Lavoratori della Colombia, che capeggiava una campagna internazionale sistematica di appoggio alla lotta contro la dittatura di Somoza e di solidariet\u00e0 con il FSLN [1] affinch\u00e9 trionfasse e fosse a capo di un governo proprio, senza borghesi.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: small;\">Ex militante comunista, Sep\u00falveda si vide obbligato ad abbandonare il suo Cile nel 1977, dopo essere stato perseguitato dal regime dittatoriale di Augusto Pinochet. Sep\u00falveda divenne celebre internazionalmente nel 1988 con la pubblicazione di \u201cIl vecchio che leggeva romanzi d\u2019amore\u201d. A questo successo seguirono altri come \u201cil Mondo alla fine del Mondo\u201d, \u201cUn nome da torero\u201d, \u201cPatagonia Express\u201d, \u201cStoria di una gabbianella e del gatto che le insegn\u00f2 a volare\u201d, \u201cLa Rosa di Atacama\u201d, \u201cFine del secolo\u201d. Ricevette premi come quello di poesia Gabriela Mistral 1976, Romulo Gallegos 1978, il premio di narrativa \u201cSuperflainao\u201d 1993 e il Premio Ovidio attribuitogli nel 1998 in Italia per \u201cL\u2019ultima frontiera\u201d.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: small;\">Nel romanzo \u201cUn nome da torero\u201d uno dei protagonisti \u00e8 un esiliato cileno, Juan Belmonte, che sarebbe colui che ha il nome del torero. Nella trama del libro, Belmonte racconta che partecip\u00f2 alla brigata Simon Bolivar e che venne represso dal governo sandinista. In questa trama si mescolano i personaggi della famigerata Stasi, la polizia della vecchia Germania orientale, con la polizia di Pinochet e la caduta del muro di Berlino.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: small;\">In una rivista spagnola, Sep\u00falveda ricordava la brigata il giorno del trionfo della Rivoluzione: \u201cNel luglio del 1979, esattamente il 19 luglio di quell\u2019anno, al tramonto, mi trovavo seduto sulla scalinata che conduce alla cattedrale di Managua. I sandinisti avevano sconfitto il dittatore Anastasio Somoza ed io stavo l\u00ec tra i sopravvissuti dell\u2019ultima Brigata Internazionale, la Simon Bolivar e condividevo tra venti o pi\u00f9, un goccio di rum nica e alcuni sigari tremendi, di quelli fatti dagli indios. C\u2019era allegria, ma non euforia, poich\u00e9 tutte le guerre avanzano e durano pi\u00f9 di quello che uno pensa. La maggioranza dei combattenti era molto giovane, festeggiavano la speranza e quello che avrebbero fatto del loro Paese nel mezzo della pi\u00f9 pulita e pura utopia, erano estranei alla guerra fredda o ai piani che gi\u00e0 Washington tesseva. In quei momenti uno pensa solo ai suoi morti e a tratti gli sembra ingiusto essere sopravvissuto\u201d. [2]<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: small;\">Miguel Sorans [3]<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: small;\">Note<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: small;\">1 \u2013 Frente Sandinista de Liberacion Nacional<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: small;\">2 &#8211; Revista Teina n.16 ottobre 2007. Rivista elettronica di Valencia<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: arial, helvetica, sans-serif; font-size: small;\">3 &#8211; Integrante del Coordinamento della Brigata Simon Bolivar e attuale dirigente di Izquierda Socialista de Argentina e della UIT-CI<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nel giorno del 75\u00b0 anniversario della Liberazione, pubblichiamo un ricordo commosso di Luis Sep\u00falveda scritto dal compagno Miguel Sorans e tradotto dal compagno Luca Tremaliti. \u00c8 morto di coronavirus lo scrittore cileno Luis Sep\u00falveda che insieme alla Brigata Simon Bolivar partecip\u00f2 alla rivoluzione sandinista. 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